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Forum Religione, Filosofia, Enigmi & Misteri

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Discussione: Le Letture della Domenica

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Marta 1.ca
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Utente sospeso

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11/09/2003

20133 messaggi

In questa discussione inseriro' le letture domenicali sia cattoliche che protestanti ( quando non coincidono). Ogni lettura sara' aperta ai commenti di tutti.

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20/02/2005 - 13:13 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Utente sospeso

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11/09/2003

20133 messaggi
Seconda domenica di quaresima

LETTURE: Gn 12, 1-4; Sal. 32; 2 Tm 1, 8-10; Mt 17, 1-9. (cattoliche)

Gn.12: 1-4a; Sal. 121; Rom 4:1-5 13-17; Giov.3:1-17 (protestanti)

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20/02/2005 - 13:17 [ Nuovo | Rispondi ]

felix.??
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Risposta al messaggio di Marta 1 del 20/02/2005 - 13:17

l'episodio della trasfigurazine di Gesù, tratto dal vangelo secondo Matteo è uno di quei passi che mi fanno venire la pelle d'oca. L'apparizione di Mosè e di Elia, per non parlare della voce di Dio, fanno tutto il resto. Credo che la società odierna viva una realtà troppo movimentata e contingente per capire il significato della trasfigurazione. In genere è difficile credere all'idea di staccarsi da una realtà puramente materiale per entrare in un mondo frutto della sublimazione della nostra componente spirituale. Io personalmente ci credo nel superamento di se stessi in senso cristiano ovviamente.....


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23/02/2005 - 20:58 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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Risposta al messaggio di felix del 23/02/2005 - 20:58

Anch'io ci credo. Una visione stupenda ma anche un'esperienza di cui possiamo prendere atto (in parte ) anche nella nostra vita quotidiana. A volte penso che bisogna sviluppare occhi adatti, orecchie adatte, ma tutto questo non e' possibile farlo da noi. E' un po' come quando mi metto a pensare all'esperienza della morte. Cosa accadra' del mio corpo? Cosa accadra' della mia identita'? E' una cosa che ad un certo punto, ed ad un certo livello, pur mantenendo il timore naturale, mi incuriosisce. Ad un certo punto ci apriamo all'infinito. Ad un certo punto questo mondo comincia ad esserci stretto, e l'anticipazione cresce. Per cosa non lo so. Ma io sento che piano piano seguo il mio cammino e mi sto incanalando verso quel trapasso. So che a questo punto mi devo alleggerire.
Tornando alla Transfigurazione me la immagino come una cosa lieve forse quasi impercettibile anche se nitidissima. Un'esperienza impalpabile e pure reale. E' la Grazia che attraverso tutte le sofferenze apre in noi mondi che non sospettavamo nemmeno esistessero. E dentro di noi c'e' posto per universi. Questo e' quello che fa' anche la musica. Ma la Grazia ancora di piu'.
Grazie per darmi lo spazio per dire queste cose!

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23/02/2005 - 23:13 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

20133 messaggi
Terza Domenica di Quaresima
Letture Cattoliche:
Esodo 17:3-7; Salmo 95:1-2, 6-7,8-9; Romani 5:1-2,5-8; Giovanni 4:5-42.

Adesso inserisco il brano del Vangelo di Giovanni...

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24/02/2005 - 01:06 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

20133 messaggi
Risposta al messaggio di Marta 1 del 24/02/2005 - 01:06

Giovanni 4:5-42
5 Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sicar, vicina al podere che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe; 6 e là c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso il pozzo. Era circa l'ora sesta.
7 Una Samaritana venne ad attingere l'acqua. Gesù le disse: «Dammi da bere». 8 (Infatti i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare.) 9 La Samaritana allora gli disse: «Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?» Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani. 10 Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: "Dammi da bere", tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva». 11 La donna gli disse: «Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; da dove avresti dunque quest'acqua viva? 12 Sei tu più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso con i suoi figli e il suo bestiame?» 13 Gesù le rispose: «Chiunque beve di quest'acqua avrà sete di nuovo; 14 ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna». 15 La donna gli disse: «Signore, dammi di quest'acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più fin qui ad attingere». 16 Gesù le disse: «Va' a chiamar tuo marito e vieni qua». 17 La donna gli rispose: «Non ho marito». E Gesù: «Hai detto bene: "Non ho marito"; 18 perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai detto la verità». 19 La donna gli disse: «Signore, vedo che tu sei un profeta. 20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare». 21 Gesù le disse: «Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità». 25 La donna gli disse: «Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annunzierà ogni cosa». 26 Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!»


(continua)

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24/02/2005 - 01:07 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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27 In quel mentre giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che egli parlasse con una donna; eppure nessuno gli chiese: «Che cerchi?» o: «Perché discorri con lei?» 28 La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente: 29 «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il Cristo?» 30 La gente uscì dalla città e andò da lui.
31 Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: «Maestro, mangia». 32 Ma egli disse loro: «Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete». 33 Perciò i discepoli si dicevano gli uni gli altri: «Forse qualcuno gli ha portato da mangiare?» 34 Gesù disse loro: «Il mio cibo è far la volontà di colui che mi ha mandato, e compiere l'opera sua. 35 Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura. 36 Il mietitore riceve una ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme. 37 Poiché in questo è vero il detto: "L'uno semina e l'altro miete". 38 Io vi ho mandati a mietere là dove voi non avete lavorato; altri hanno faticato, e voi siete subentrati nella loro fatica».
39 Molti Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: «Egli mi ha detto tutto quello che ho fatto». 40 Quando dunque i Samaritani andarono da lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne là due giorni. 41 E molti di più credettero a motivo della sua parola 42 e dicevano alla donna: «Non è più a motivo di quello che tu ci hai detto, che crediamo; perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo».



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24/02/2005 - 01:08 [ Nuovo | Rispondi ]

Reginella.it
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19/12/2004

2303 messaggi
carissima marta forse nn è questo il thred giusto ma vedo che tu sei molto dentro al tema religione.

la fede è un dono e chi la possiede ha una forza è un sostegno in essa enorme, lo sò perchè io sono cattolica e sono stata praticante per anni e la fede mi dava una grande serenità e forza,poi all'improvviso ho cominciato a sentire la messa una ripetizione continua, cominciavo ad andarci senza entusiasmo, senza seguire più mi sembrava sempre uguale fino a nn avere più senso per me andarci.

Mi piace ancora andare in chiesa , pregare, stare in silenzio ma nn mi piace più ascoltare la santa messa.

Ti chiedo come può accadere questo ad una cattolica?

grazie se vorrai rispondermi e scusa se ti ho rubato spazio


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26/02/2005 - 13:06 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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Risposta al messaggio di Reginella del 26/02/2005 - 13:06

Reginella, prima di tutto questo e' lo spazio di tutti e tu hai il diritto come l'ho io a parlare della tua fede. E' bello leggerti e leggere anche l'amore che tu hai per la tua fede e di come questa ti ha aiutato in passato.E' una bella testimonianza.

La Messa e' una bellissima funzione durante la quale si celebra l'Eucaristia. E' vero che la Messa ha una struttura che e' costante con preghiere, antifone e letture bibliche che cambiano. Sempre durante la Messa la Parola viene letta e meditata attraverso l'omelia.

Ti premetto che noi protestanti celebriamo la funzione ( anche se non la chiamiamo Messa) nello stesso modo e piu' o meno con le stesse preghiere e letture che voi, solo che facciamo la comunione una volta al mese.

Il fatto che la Messa abbia una struttura di base uniforme garantisce una partecipazione dell'assemblea che risponde in modo uniforme e si puo' sempre orientare e sapere a che punto della celebrazione si trova. Questo secondo me e' un fattore liberatorio. A volte io mi lamento che la mia chiesa esperimenta un po' troppo e trovo riposante ritornare a formule liturgiche piu' costanti.
D'altra parte mi piace anche la liberta' che noi abbiamo di riscrivere anche delle liturgie o di arricchirle con preghiere piu' contemporanee.


Secondo me La Messa va bene. Quello pero' che a volte manca nelle chiese cattoliche, come ahime' in qualche chiesa protestante, e' una buona predicazione.
Tuttavia ti posso assicurare che a Bergamo ,per farti un esempio, e poi ce ne sono da tutte le parti.. ho trovato dei predicatori veramente eccezionali. La chiesa Cattolica Romana ha molte risorse anche tra il suo clero, e i suoi ordini ( importantissimi i domenicani).

(Segue)



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27/02/2005 - 00:41 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

20133 messaggi
Se permetti un consiglio .. e ' questo: Adesso tu hai individuato un problema. Da una parte senti il bisogno di comunicare e esternare la tua fede e lo fai da sola nel silenzio in chiesa o in privato. Ancora hai la tua bella fede intatta solo che magari e' proprio la tua fede stessa che ti fa cercare di piu'. Allora con tanta pazienza ( specialmente con te stessa) mettiti alla ricerca. Chiedi nella tua preghiera che il Signore ti dia il grande dono della comunita' (cattolica cristiana) dove tu potrai crescere nella tua fede.
Sono dell'opinione che la fede ci e' data per viverla in comunita'. I nostri talenti vanno divisi con la comunita'.
Secondo me quello che ti sta succedendo e' un bene perche' vuol dire crescita. E questo cammino ti portera' alla tua comunita'( cioe' quella in cui il Signore ti chiama).

Mi rendo conto che oggi facciamo parte di tante comunita', ma la comunita' dove siamo chiamati a vivere la nostra esperienza cristiana e' veramente fondamentale.

Quindi mettiti alla ricerca. A volte la ricerca ti riportera' da dove sei partita. Ma allora vedrai tutto con occhi diversi.

Scusa forse non faccio tanto senso..

Grazie per la domanda.

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27/02/2005 - 00:49 [ Nuovo | Rispondi ]

Reginella.it
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19/12/2004

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Risposta al messaggio di Marta 1 del 27/02/2005 - 00:49


grazie marta per la risposta forse la mia apatia domenciale è dovuta anche al fatto che è venuto a mancare il parroco della mia parrocchia che mi seguiva dal battesimo, ed il nuovo mi sembra più un commercialista che un uomo di dio.

Con lui nn sento più la che la santa messa è sempre nuova sempre la prima o l'ultima che posso sentire nella mia vita.

Forse stò elaborando il mio piccolo lutto da parroco nn sò
grazie ancora un bacione




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27/02/2005 - 13:10 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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IV Domenica di Quaresima:

Prima lettura :
1 Samuele: 16:1, 6-7, 10-13 ( cattolica romana)
1 Samuele 16:1-13(protestante);


1 Samuele 16:1-13
Davide unto re da Samuele
(2S 7:8-9; Sl 78:70-72; 89:20-21; At 13:22)
1 Il SIGNORE disse a Samuele: «Fino a quando farai cordoglio per Saul, mentre io l'ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Riempi d'olio il tuo corno e va'; ti manderò da Isai di Betlemme, perché mi sono provveduto un re tra i suoi figli». 2 Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il SIGNORE disse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: "Sono venuto a offrire un sacrificio al SIGNORE". 3 Inviterai Isai al sacrificio; io ti farò sapere quello che dovrai fare e tu ungerai per me colui che ti dirò».
4 Samuele dunque fece quello che il SIGNORE gli aveva detto e andò a Betlemme. Gli anziani della città gli andarono incontro turbati, e gli chiesero: «Vieni in pace?» 5 Ed egli rispose: «Pace! Vengo a offrire un sacrificio al SIGNORE; purificatevi e venite con me al sacrificio». Fece anche purificare Isai e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
6 Mentre entravano, egli pensò, vedendo Eliab: «Certo l'unto del SIGNORE è qui davanti a lui». 7 Ma il SIGNORE disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l'ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell'uomo: l'uomo guarda all'apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore». 8 Allora Isai chiamò Abinadab e lo fece passare davanti a Samuele; ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo». 9 Isai fece passare Samma, ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo». 10 Isai fece passare così sette dei suoi figli davanti a Samuele; ma Samuele disse a Isai: «Il SIGNORE non si è scelto questi». 11 Poi Samuele disse a Isai: «Sono questi tutti i tuoi figli?» Isai rispose: «Resta ancora il più giovane, ma è al pascolo con le pecore». Samuele disse a Isai: «Mandalo a cercare, perché non ci metteremo a mangiare prima che sia arrivato qua». 12 Isai dunque lo mandò a cercare, e lo fece venire. Egli era biondo, aveva dei begli occhi e un bell'aspetto. Il SIGNORE disse a Samuele: «Àlzati, ungilo, perché è lui». 13 Allora Samuele prese il corno dell'olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno lo spirito del SIGNORE investì Davide. Poi Samuele si alzò e se ne tornò a Rama.

(segue IV di Quaresima)



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04/03/2005 - 16:56 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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IV domenica di Quaresima:
2 lettura :

Efesini 5:8-14

8 perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce 9 - poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità - 10 esaminando che cosa sia gradito al Signore. 11 Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele; 12 perché è vergognoso perfino il parlare delle cose che costoro fanno di nascosto. 13 Ma tutte le cose, quando sono denunciate dalla luce, diventano manifeste; 14 poiché tutto ciò che è manifesto, è luce. Per questo è detto:
«Risvégliati, o tu che dormi,
e risorgi dai morti,
e Cristo ti inonderà di luce».
(segue)



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04/03/2005 - 17:04 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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IV Domenica di Quaresima
Vangelo:

Vangelo:
Giovanni 9:1-41 or Giovanni 9:1, 6-9, 13-17, 34-38 ( cattolica romana)
Giovanni 9:1-41 (protestante)
Giovanni 9:1-41
Gesù guarisce un uomo cieco fin dalla nascita

1 Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. 2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» 3 Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. 4 Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. 5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».
6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, 7 e gli disse: «Va', làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva. 8 Perciò i vicini e quelli che l'avevano visto prima, perché era mendicante, dicevano: «Non è questo colui che stava seduto a chieder l'elemosina?» 9 Alcuni dicevano: «È lui». Altri dicevano: «No, ma gli somiglia». Egli diceva: «Sono io». 10 Allora essi gli domandarono: «Com'è che ti sono stati aperti gli occhi?» 11 Egli rispose: «Quell'uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: "Va' a Siloe e làvati". Io quindi sono andato, mi son lavato e ho ricuperato la vista». 12 Ed essi gli dissero: «Dov'è costui?» Egli rispose: «Non so».

13 Condussero dai farisei colui che era stato cieco. 14 Or era in giorno di sabato che Gesù aveva fatto il fango e gli aveva aperto gli occhi. 15 I farisei dunque gli domandarono di nuovo come egli avesse ricuperato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». 16 Perciò alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non è da Dio perché non osserva il sabato». Ma altri dicevano: «Come può un peccatore fare tali miracoli?» E vi era disaccordo tra di loro. 17 Essi dunque dissero di nuovo al cieco: «Tu, che dici di lui, poiché ti ha aperto gli occhi?» Egli rispose: «È un profeta».
18 I Giudei però non credettero che lui fosse stato cieco e avesse ricuperato la vista, finché non ebbero chiamato i genitori di colui che aveva ricuperato la vista, 19 e li ebbero interrogati così: «È questo vostro figlio che dite esser nato cieco? Com'è dunque che ora ci vede?» 20 I suoi genitori risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; 21 ma come ora ci veda, non sappiamo, né sappiamo chi gli abbia aperto gli occhi; domandatelo a lui; egli è adulto, parlerà lui di sé». 22 Questo dissero i suoi genitori perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che se uno riconoscesse Gesù come Cristo, fosse espulso dalla sinagoga. 23 Per questo i suoi genitori dissero: «Egli è adulto, domandatelo a lui». (continua)


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04/03/2005 - 17:07 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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IV Domenica di Quaresima..
Continuazione del Vangelo :

..24 Essi dunque chiamarono per la seconda volta l'uomo che era stato cieco, e gli dissero: «Dà gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». 25 Egli rispose: «Se egli sia un peccatore, non so; una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo». 26 Essi allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti aprì gli occhi?» 27 Egli rispose loro: «Ve l'ho già detto e voi non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventar suoi discepoli anche voi?» 28 Essi lo insultarono e dissero: «Sei tu discepolo di costui! Noi siamo discepoli di Mosè. 29 Noi sappiamo che a Mosè Dio ha parlato; ma in quanto a costui, non sappiamo di dove sia». 30 L'uomo rispose loro: «Questo poi è strano: che voi non sappiate di dove sia; eppure mi ha aperto gli occhi! 31 Si sa che Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio e fa la volontà di Dio, egli lo esaudisce. 32 Da che mondo è mondo non si è mai udito che uno abbia aperto gli occhi a uno nato cieco. 33 Se quest'uomo non fosse da Dio, non potrebbe far nulla». 34 Essi gli risposero: «Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi?» E lo cacciarono fuori.


Lu 10:21; Gv 10:2-5; 1P 2:6-8; Is 42:16; 2Co 4:3-6
35 Gesù udì che lo avevano cacciato fuori; e, trovatolo, gli disse: «Credi nel Figlio dell'uomo?» 36 Quegli rispose: «Chi è, Signore, perché io creda in lui?» 37 Gesù gli disse: «Tu l'hai già visto; è colui che parla con te, è lui». 38 Egli disse: «Signore, io credo». E gli si prostrò dinanzi.
39 Gesù disse: «Io sono venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi». 40 Alcuni farisei, che erano con lui, udirono queste cose e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?» 41 Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane.



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04/03/2005 - 17:08 [ Nuovo | Rispondi ]

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IV Domenica di Quaresima
Salmo 23

Salmi 23
Il divino Pastore
1 Salmo di Davide.

Il SIGNORE è il mio pastore: nulla mi manca.
2 Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli,
mi guida lungo le acque calme.
3 Egli mi ristora l'anima,
mi conduce per sentieri di giustizia,
per amore del suo nome.
4 Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte,
io non temerei alcun male,
perché tu sei con me;
il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.
5 Per me tu imbandisci la tavola,
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo;
la mia coppa trabocca.
6 Certo, beni e bontà m'accompagneranno
tutti i giorni della mia vita;
e io abiterò nella casa del SIGNORE
per lunghi giorni.



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04/03/2005 - 17:10 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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dalla comunita' di Sant'Egidio in Roma

[Link]

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06/03/2005 - 14:24 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Sermone per la IV domenica di Quaresima

The man born blind ( Il cieco nato)


We have just listened to the story from the
Gospel of John about the healing of a man who was
born blind. The story starts simply enough. Jesus was
in Jerusalem. It was a sabbath day. The city streets
were lined with beggars. There were those who were
lame, those who had lost arms or legs, those who were
diseased, and those who were blind. It was a blind man
who caught the attention of the disciples. This man had
been blind from birth, and the disciples wanted to know
why? Was he born blind because of his parents' sins or
because of his own? "Neither," said Jesus. The man was
born blind so that God's works might be done in him."
And with that, Jesus took some mud, put it in the man's
eyes, and told him to wash in the nearby pool of Siloam.
The man obeyed and, when the mud was washed away,
he could see. For the first time in his life, he could see.

Now up to that point, what we have heard is a
miracle story very much like many of the other miracle
stories that can be found in the pages of the Bible. But
where other miracles stories end with the healing of
somebody, this story is just beginning. This story
continues in a way that makes it into something like a
comedy. First his friends, his fellow beggars on the
street, can't quite believe that he was the same man.
When they finally come to terms with the fact that their
blind friend can see, they take him to the Pharisees.
The Pharisees cannot accept what they are told. Anyone
who heals on the sabbath must be a sinner, they
reasoned. Maybe the man was healed, maybe not. What
can you say about someone who pretends to heal on the
sabbath. It does not fit our doctrine. Perhaps the man
was not blind after all.
So the man's parents are called in. These people
are not going to give anything away. They answer what
they are asked, but they are not going to get
themselves into more trouble. "Is this your son?" Yes.
"Was he blind?" Yes, he was born blind. "How is it that
he is seeing now?" they are asked. Well, the man's
parents are smart enough to know that this is a loaded
question. They are not going to get caught. They will
stick to what they know. "All we know is that this is
our son and he was born blind. Other than that, we
know nothing. Ask him. He is a grown man. He knows
what happened to him."

Now the officials return to the questioning of the
man. "Give God the glory. This man, Jesus, is a sinner."

"Maybe he is, maybe he isn't. I don't know about that."
I just know what happened to me. I was blind and now
I see."

continua...



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06/03/2005 - 14:59 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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(continuazione...)
The comedy continues as the man sticks to his
story and as his questioners dig themselves deeper and
deeper into contradiction until, finally, in frustration,
they send the man away.

Here is a man who was minding his own business
when he was made an object lesson by Jesus and his
disciples. Something that he had always dreamed about,
but could never dare hope, had come true. Without
asking, someone had done something that he could not
understand. Now he could see. That was the truth. That
was what happened. "Why" and "How" were questions
that he could not answer. But the answer to the "What"
question was clear. He was blind. Now he sees.

What we see in this little comedy is the story of a
man who stands firm against the pressure that is put
upon him to change his story, to interpret it in a
different way, to tell his story in a way that would fit
the public orthodoxy of his interrogators. The people
who pressure the man are religious people. They are
people of conviction. But they have become the
prisoners of their convictions. Being imprisoned in
their orthodoxy, they expect all of reality to be
imprisoned by the same convictions. They cannot deal
with facts that do not fit their orthodoxy. And so, to
defend those things they believe in, they must convince
this man to change his story. Or, if the facts cannot be
denied, at least they should put a different spin on the
facts. The man must be encouraged to interpret his
experience in a different way. He must be encouraged
to dissociate himself from this Jesus.

What is happening is, in the name of some official
orthodoxy, one individual must be encouraged to falsify
his story. Now the people who put pressure on the man
who was born blind would not dream that it might be
said that they were encouraging this man to lie. And
yet, that is what it was. This man knew what had
happened. He had been blind. Now he saw. As for the
rest of what he was told, he had no opinion. They said
that Jesus was a sinner. They said that no one who was
from God would heal on the sabbath. They said that this
Jesus was not from God. And they wanted him to say all
those things. But the man did not budge. He stuck to
his story. He knew what he knew. And while these
officials tried to mystify the man, he refused to lie. He
refused to accept anything but the simple fact of what
he knew: He had been blind. Now he sees.

(continua)

--
06/03/2005 - 15:01 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
Socio: no
Utente sospeso

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11/09/2003

20133 messaggi

(continuazione...)

What these religious officials try to do to the man
who had been blind is not something unusual. We all
have our own experience of it. We live in a world of
different orthodoxies. The guardians of these
orthodoxies pressure us to deny our own experiences,
to put a spin on the things we know so that our
interpretations of the reality we know can be made to
fit with the official view. There is, for example, an
orthodoxy of consumerism. We know from our own
experience that our worth as human beings cannot be
measured by the things we can buy. But we are
assaulted by propaganda by which we are pressured to
deny our experience, to pretend that the good life can
be bought, to pretend we gain value by the things we
buy. We are asked to forget our own experience and
conform to the orthodoxy of consumerism.

There are other orthodoxies. There is an
orthodoxy of respectibility. There is an orthodoxy of
success. There are orthodoxies of race or language or
nationality. There are religious orthodoxies of various
types. Each of these orthodoxies have their
representatives. In the name of each of these
orthodoxies we are asked to falsify our experience. We
are asked to interpret our stories so that the official
orthodoxies are not challenged. We are asked to lie so
that these orthodoxies may have their way.

One of the prophets has said: "Truth stumples in
the public square." That is what is happening in our
story. Where there is a public orthodoxy to maintain,
truth stumbles. People must not believe in their own
experience. They must make their stories fit. Orthodoxy
must be preserved. The official view of reality must not
be challenged.

Why do we need to keep our facts straight? What
do we learn from a man who persisted in repeating the
simple facts that he knew under the pressure to see
things in the official way?

At this time of year, we are engaged together in
our lenten journey. At the end of that journey lies the
cross and the resurrection. As the experience of the
man born blind did not fit the orthodoxy of his
questioners, so the cross and resurrection do not fit
any orthodoxies. On the religious side, we attempt to
imprison the cross and resurrection in theories or
doctrines. From the side of the secular orthodoxies we
are encouraged to believe that there is no cross and,
therefore, that there is no need for a resurrection. We
are asked to tame our experience, to freeze the
experience of Good Friday and Easter in our
orthodoxies. Once we cut through the orthodoxies, the
facts are simple. We were blind. Now we see. We face
the cross. We discover new life. This man who was blind
from birth prepares us for what we face at the road we
travel through lent.

-20-


--
06/03/2005 - 15:04 [ Nuovo | Rispondi ]

dani.it
Socio # 1

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5351 messaggi
Raccomando di usare sempre la lingua italiana nei forum di Italiansonline, l'unica che ci accomuna davvero tutti. Grazie

--
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07/03/2005 - 00:13 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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20133 messaggi
Risposta al messaggio di dani del 07/03/2005 - 00:13

Era solo un mio sermone. Qualcuno me l'aveva chiesto di leggere uno o due sermoni. Da ora in poi li mandero' via e-mail. Ok.



--
07/03/2005 - 00:19 [ Nuovo | Rispondi ]

susina.ie
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14/12/2004

4626 messaggi
Risposta al messaggio di Marta 1 del 07/03/2005 - 00:19

Marta
sei un sacerdote?

--
07/03/2005 - 09:13 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

20133 messaggi
Risposta al messaggio di susina del 07/03/2005 - 09:13

Si sono stata ordinata ministro del culto nel 91

--
07/03/2005 - 13:59 [ Nuovo | Rispondi ]

susina.ie
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14/12/2004

4626 messaggi
Risposta al messaggio di Marta 1 del 07/03/2005 - 13:59

protestante?

--
07/03/2005 - 14:03 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Risposta al messaggio di Marta 1 del 07/03/2005 - 13:59

anzi noi non usiamo quell'espressione "ministro del culto" usiamo soltanto il termine ministro della Parola ,per i Sacramenti e cura pastorale. Alcuni colleghi si fanno chiamare pastori, ma io mi faccio chiamare ministro che e' piu' appropriato per la nostra chiesa. La gente mi chiama Marta, che e' la cosa migliore o reverenda se non mi conoscono. Alla prigione gli aborigeni in buona fede quando non sanno come chiamarmi mi chiamano " Padre"!!

--
07/03/2005 - 14:05 [ Nuovo | Rispondi ]

susina.ie
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4626 messaggi
Risposta al messaggio di Marta 1 del 07/03/2005 - 14:05

allora padre come si chiama la chiesa protestante a cui appartieni?

--
07/03/2005 - 14:10 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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20133 messaggi
Risposta al messaggio di susina del 07/03/2005 - 14:10



E' The United Church of Canada
[Link]

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07/03/2005 - 14:23 [ Nuovo | Rispondi ]

dani.it
Socio # 1

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Risposta al messaggio di Marta 1 del 07/03/2005 - 14:05

Aborigeni maschilisti!
Chi ti ha detto che sono in buona fede?

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07/03/2005 - 17:05 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Risposta al messaggio di dani del 07/03/2005 - 17:05

Perche' sono abituati a vedere per lo piu' sacerdoti uomini cattolici e anglicani. Quando si trovano davanti ad una donna, e hanno fretta di chiedermi qualcosa, mi chiamano Padre!
o anche reverendo. Sara' perche' sono sempre in pantaloni...

--
07/03/2005 - 18:48 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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13 Maggio, V domenica di Quaresima

Ezekiele 37:1-14

Salmo 130

Romani 8:8-11 Lettura in chiese protestanti: Romani 6:16-23

John 11:1-45


(continua)


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10/03/2005 - 02:58 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Prima lettura
Ezechiele 37:1-14
1 La mano del SIGNORE fu sopra di me e il SIGNORE mi trasportò mediante lo Spirito e mi depose in mezzo a una valle piena d'ossa. 2 Mi fece passare presso di esse, tutt'attorno; ecco erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche.
3 Mi disse: «Figlio d'uomo, queste ossa potrebbero rivivere?» E io risposi: «Signore, DIO, tu lo sai».
4 Egli mi disse: «Profetizza su queste ossa, e di' loro: "Ossa secche, ascoltate la parola del SIGNORE! 5 Così dice DIO, il Signore, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete; 6 metterò su di voi dei muscoli, farò nascere su di voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono il SIGNORE"». 7 Io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un rumore; ed ecco un movimento: le ossa si accostarono le une alle altre. 8 Io guardai, ed ecco venire su di esse dei muscoli, crescervi la carne, e la pelle ricoprirle; ma non c'era in esse nessuno spirito.
9 Allora egli mi disse: «Profetizza allo Spirito, profetizza figlio d'uomo, e di' allo Spirito: "Così parla DIO, il Signore: Vieni dai quattro venti, o Spirito, soffia su questi uccisi, e fa' che rivivano!"» 10 Io profetizzai, come egli mi aveva comandato, e lo Spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, grandissimo.

(segue)

--
10/03/2005 - 03:01 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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( cont...)


...11 Egli mi disse: «Figlio d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi dicono: "Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti!" 12 Perciò, profetizza e di' loro: "Così parla DIO, il Signore: Ecco, io aprirò le vostre tombe, vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele. 13 Voi conoscerete che io sono il SIGNORE, quando aprirò le vostre tombe e vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio! 14 E metterò in voi il mio Spirito, e voi tornerete in vita; vi porrò sul vostro suolo, e conoscerete che io, il SIGNORE, ho parlato e ho messo la cosa in atto, dice il SIGNORE"».



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10/03/2005 - 03:02 [ Nuovo | Rispondi ]

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Salmi 130:1-8
Attesa dell'intervento di Dio
Sl 69; 143 (La 3:22-32; Mi 7:7, 18-20) Is 30:18
1 Canto dei pellegrinaggi.

O SIGNORE, io grido a te da luoghi profondi!
2 Signore, ascolta il mio grido;
siano le tue orecchie attente al mio grido d'aiuto!
3 Se tieni conto delle colpe, Signore,
chi potrà resistere?
4 Ma presso di te è il perdono,
perché tu sia temuto.
5 Io aspetto il SIGNORE, l'anima mia lo aspetta;
io spero nella sua parola.
6 L'anima mia anela al Signore
più che le guardie non anelino al mattino,
più che le guardie al mattino.
7 O Israele, spera nel SIGNORE,
poiché presso il SIGNORE è la misericordia
e la redenzione abbonda presso di lui.
8 Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.


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10/03/2005 - 03:04 [ Nuovo | Rispondi ]

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Romani 8:8-11 (lettura in chiese cattoliche)
8 e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.
9 Voi però non siete nella carne ma nello Spirito, se lo Spirito di Dio abita veramente in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a lui. 10 Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato, lo Spirito dà vita a causa della giustificazione. 11 Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.




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10/03/2005 - 03:07 [ Nuovo | Rispondi ]

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Romani 6:16-23 ( lettura in chiese protestanti)

16 Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell'ubbidienza che conduce alla giustizia? 17 Ma sia ringraziato Dio perché eravate schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d'insegnamento che vi è stata trasmessa; 18 e, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. 19 Parlo alla maniera degli uomini, a causa della debolezza della vostra carne; poiché, come già prestaste le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità per commettere l'iniquità, così prestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la santificazione. 20 Perché quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia. 21 Quale frutto dunque avevate allora? Di queste cose ora vi vergognate, poiché la loro fine è la morte. 22 Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna; 23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

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10/03/2005 - 03:09 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Vangelo V domenica di quaresima
Giovanni 11:1-45
Gesù risuscita Lazzaro di Betania

1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. 2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato. 3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». 4 Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato».
5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro; 6 com'ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava. 7 Poi disse ai discepoli: «Torniamo in Giudea!» 8 I discepoli gli dissero: «Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?» 9 Gesù rispose: «Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». 11 Così parlò; poi disse loro: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo». 12 Perciò i discepoli gli dissero: «Signore, se egli dorme, sarà salvo». 13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto, 15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!» 16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi, per morire con lui!»

(cont...)

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10/03/2005 - 03:14 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Risposta al messaggio di Marta 1 del 10/03/2005 - 03:14

....17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro. 18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi, 19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. 21 Marta dunque disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; 22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» 27 Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo».
28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: «Il Maestro è qui, e ti chiama». 29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui. 30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato. 31 Quando dunque i Giudei, che erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.
32 Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto». 33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse: 34 «Dove l'avete deposto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!»
35 Gesù pianse. ( cont..)


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10/03/2005 - 03:16 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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Risposta al messaggio di Marta 1 del 10/03/2005 - 03:16

....36 Perciò i Giudei dicevano: «Guarda come l'amava!» 37 Ma alcuni di loro dicevano: «Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?»
38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in sé stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura. 39 Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno». 40 Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. 42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato». 43 Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» 44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
45 Perciò molti Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto le cose fatte da Gesù, credettero in lui.


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10/03/2005 - 03:17 [ Nuovo | Rispondi ]

Marta 1.ca
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11/09/2003

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Domenica delle Palme

Isaia 50:4-7
Salmo 22: 8-9.17-18,19-20,23-24
Filippesi: 2:6-11
Matteo 26:14-27:66 o Matteo 27:11-54

( la differenza con il lezionario protestante e' nella prima lettura e nel salmo, rispettivamente Isaia 45: 21-45 e Salmo 22: 1-21)

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19/03/2005 - 21:15 [ Nuovo | Rispondi ]

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