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Toscana: terra d'eccellenza
di baldina

Le città, la cultura, i vini, i cibi ma soprattutto la voglia di essere unici.

Le Maschere Povere di Livorno

Scritto da baldina il 23/02/2009

A Livorno il Carnevale, fino a poco tempo fa, non cominciava prima del 28 gennaio per il famoso voto che i livornesi fecero l' 11 febbraio 1742, dopo che il terremoto che dal 16 al 27 gennaio di quell'anno minacciò la città.
Per la Candelora, apparivano timidamente le prime maschere.
Il "mangia uno, mangia due", insaccato in un vecchio cappotto, col viso difeso da una maschera di cartapesta e un cappellaccio in capo, brandiva una canna da pesca, dalla quale pendeva un filo che portava alla sua estremità una serie sovrapposta di roschette. I ragazzi dovevano saltellare e strappar via dalla lenza le roschette che la maschera gli faceva ballonzolare sulla faccia, senza usare le mani. Era difficile perché, battendo sulla canna con una canna più piccola, dava al filo e alle roschette una continua oscillazione. La cannetta serviva per punire le infrazioni alla legge e i tentativi di frode. Se un ragazzo alzava le mani, una bacchettata calava giù.
I "mugnai", portavano un berrettone conico da Pulcinella, e nelle grandi tasche veri depositi di farina di castagne che lanciavano addosso ai passanti.
Più economica fra tutte era la maschera della "puce"(pulce): bastava una camicia da notte della mamma o della nonna, una di quelle lunghe, interminabili e non trasparenti, rimboccata, una visiera di stoffa ed un mestolo in mano, col quale la maschera fingeva di grattarsi e di dare la caccia alle pulci.
Le maschere più eleganti sfilavano, passeggiavano in via Grande il giovedì grasso, l'ultima domenica e l'ultimo giorno di carnevale.
Due file di carrozze, si muovevano in senso inverso, riunendosi a piazza Colonnella.
Dalle finestre la gente gridava, cantava, faceva baccano in mille modi, con gigantesche trombe, con gli scacciapensieri, con sonagli.
Dopo il corso del martedì, il Carnevale, simboleggiato da un obeso fantoccio coronato, veniva portato sopra un carro di fieno in piazza Grande. E a mezzanotte..... il fantoccio veniva bruciato.Erano maschere povere, che la gente spregiatamente chiamava "stragi".




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Commenti a questo articolo:
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Persona non seri astenersi

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Scritto da lauvergne60 il 22/09/2017 11:51