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Ma quale Transiberiana?
di Babuska109

Dal finestrino del mio viaggio

Spixstrasse 20

Scritto da babuska109 il 04/10/2011




La mia prima casa era lontana abbastanza da tutti.

Prima di entrarvi, ero andata a tirarla a lucido per giorni interi, l'avevo sterilizzata da cima a fondo, purificata perché fosse pronta ad accogliere il mio odore intatto, e la mia libertá.
Aveva finestre enormi ed era una mansarda. Al sorgere del sole si riempiva di luce, risplendevano le sue pareti bianche e io mi sentivo felice. E quando mi sentivo felice erano le cinque di mattina, perché non avevo le tende e non avevo neanche i soldi per comprarle.

Erano trentatre metri quadri di mondo tutto mio, dove non sarebbe entrato nessuno a chiedere nulla. Avevo i piatti nuovi e una cucina spaziale: un piccolo angolo cottura fatto su misura che pareva una gemma incastonata e io la lucidavo tutti i giorni. Di fianco al lavandino c'era un altro lucernario, ampio e terso, che dava sull'azzurro oltre il vecchio palazzo dell'Agfa, che ormai da tempo hanno distrutto.
Mi ricordo che il cielo era sempre nitido e che io contavo le piccole nuvole bianche sopra il brusio del Mittlerer Ring. A volte chiudevo la porta e pensavo che quel cucinotto di due x due metri fosse il piú grande sulla terra.
Che non avessi bisogno di altro per vivere. Che tutto quanto fosse troppo magnifico per capitarmi davvero.

Se non ci fosse stato quel dolore sottile attaccato all'ordine di ogni cosa, quell'ossessione di controllare che tutto fosse costantemente perfetto, io ora sarei ancora lí dentro, a godere la proiezione infinita di quegli anni di emozione.
Invece una sera arrivai al binario e vidi il treno che partiva, e rimasi tutta la notte stordita in giro per stazioni deserte, con mia sorella che era una bambina da riportare in Italia, mia sorella addormentata sulle mie gambe, che aveva undici anni e quel giorno principió a non capirmi.
Mia sorella che racconta sempre di quel treno perso per non lasciare quattro tazze sporche dentro il lavandino vicino alla finestra sul tetto.

Il proprietario della casa era magro, affabilmente discreto, tedesco di stampo. Sua moglie era sua sorella, e faceva la valletta di fianco a lui che mi guardava innamorato del mio entusiasmo per il suo appartamento.
Era anche stronzo, quando me ne sono andata mi ha fatto pagare cento marchi il coperchio del cesso, perché mancava una vite.
Che cosa ne avró fatto della vite del cesso valevole cento marchi? L'avrá aspirata mia madre all'alba mentre io ero giá al lavoro, che quando mi veniva a trovare puliva sul pulito per farmi capire che non ce l'aveva con me nonostante me ne fossi andata con una valigia di punto in bianco; nonostante fossi andata a un'etá in cui tutti si facevano ancora smacchiare le mutande dalla lavatrice di mamma.

Non avevo il letto. Ma avevo un materasso di seconda mano soffice e alto in mezzo alla stanza, poggiato sul tappeto blu. E teli appesi al muro, dai colori inquietanti, perché si spaventassero gli amici chiesastici di mio padre e mia madre, e non venissero piú a trovarmi.
Vennero una volta sola.

Arnaldo mi cedette una radio rossa col mangianastri, che adorai senza riserbo e ancora la sento sotto le dita e me la vedo accanto, io e lei stordite sole su un pavimento, paghe di un minimo volume di esistenza;
Natalina di Tortolí spurgatrice di gabinetti pubblici mi aveva regalato stoviglie, bicchieri, soprammobili e un sacco di altri utensili che lei non usava piú.
E il materasso sulla moquette, sul quale feci i sogni piú audaci della mia vita.

Da Milano trasportai un borsone di 30 chili, con tutte le copie di "Airone" di mio fratello, che lessi e rilessi senza capirci nulla per diciotto mesi nelle sere romite della Spixstrasse, mentre i panni stavano a bagno nella vasca, e i miei capelli si asciugavano sciolti su un termosifone.





Ultima modifica: 08/10/2011



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Commenti a questo articolo:
Ciao cara, ti ho mandato su Iol il mio cellulare.
Fatti sentire e spero di vederti questa settimana perché poi parto per Torino 15 giorni circa.

A presto
Saluti cari Daniele

Scritto da danilele il 09/10/2011 23:06